Cos’è il Codice Identificativo Regionale
Il codice identificativo è una sigla alfanumerica che viene rilasciata ed associata ad ogni struttura ricettiva, compresi gli appartamenti ad uso turistico.
Le strutture contrassegnate entreranno a far parte di una banca dati nazionale usufruibile dagli enti interessati (Agenzia delle Entrate, Comuni…) istituita presso il Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo.
La sigla alfanumerica creata dalla banca dati contiene l’indicazione del tipo di alloggio e della regione o provincia in cui è situato. Nel caso però in cui, dopo l’attribuzione del codice alfanumerico, la regione o la provincia ne adottino uno loro, allora questo prevale su quello generato dalla banca dati.
Come richiedere il Codice Identificativo Regionale
Al momento, le regioni dotate di un proprio Codice Identificativo Regionale sono: Lombardia, Puglia, Veneto, Piemonte e Campania.
Molti aspetti del settore turistico sono di competenza delle regioni, dunque per queste regioni consigliamo di rivolgersi direttamente agli enti preposti della propria regione per ricevere ulteriori informazioni sulle modalità di rilascio del codice identificativo.
Per tutte quelle regioni in cui non è ancora presente una disciplina locale in materia non resta che attendere, e vedere come (e quando) il codice identificativo affitti brevi verrà regolamentato.
Multe e sanzioni
L’obbligo d’indicazione del codice identificativo è entrato in vigore dal 2022.
Chi non osserverà questo obbligo sarà soggetto alla sanzione pecuniaria minima di 500 euro fino a un massimo di 5000 euro. Sanzione che, in caso di reiterazione della violazione, sarà aumentata del doppio.
Stando al comma 7, i soggetti coinvolti sono “…titolari delle strutture ricettive, soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare e soggetti che gestiscono portali telematici…”.
Dove scrivere il Codice Identificativo Regionale
Il codice deve essere individuabile su tutti portali online che mettono in contatto persone in cerca di un alloggio o di una camera per brevi periodi, come Airbnb, HomeAway e Booking.com.
In base all’articolo 13 quater comma 7 della legge 58 del 28 Giugno 2019:
“… sono tenuti a pubblicare il codice identificativo nelle comunicazioni inerenti all’offerta e alla promozione”.
Perciò quando viene commercializzato, pubblicizzato o promosso un immobile turistico, non esiste un campo dedicato dove inserire il codice purché sia visibile.







