Cedolare secca su locazioni brevi

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Circolare Agenzia Entrate 10/E Legge di bilancio 2024


L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 10/E, ha fornito nuove istruzioni sulle locazioni brevi introdotte dalla Legge di Bilancio 2024 (Legge 30 dicembre 2023, n. 213). Queste istruzioni includono nuove disposizioni per gli intermediari immobiliari e i gestori di portali telematici di locazioni, che dovranno applicare una ritenuta del 21% al momento del pagamento al locatore, indipendentemente dal regime fiscale del beneficiario. Il documento spiega anche come la Legge di Bilancio 2024 adegua la legislazione nazionale in base a una sentenza della Corte di giustizia dell’Unione europea del 22 dicembre 2022 riguardante gli obblighi fiscali degli intermediari non residenti.

Dal secondo immobile in locazione, l’aliquota della cedolare secca sale al 26%. Il proprietario può scegliere un immobile per ogni periodo d’imposta per applicare l’aliquota ridotta del 21%, indicando questa scelta nella dichiarazione dei redditi. La nuova aliquota del 26% si applica ai redditi di locazione maturati dal 1° gennaio 2024.

Gli intermediari, inclusi i gestori di portali telematici, devono sempre trattenere il 21% del canone come ritenuta d’acconto al momento del pagamento al locatore, a prescindere dal regime fiscale di quest’ultimo. Il locatore calcolerà l’imposta dovuta, sottraendo le ritenute d’acconto, e pagherà il saldo entro la scadenza delle imposte sui redditi.

Per gli intermediari residenti in un Paese dell’UE senza una stabile organizzazione in Italia possono adempiere direttamente agli obblighi o nominare un rappresentante fiscale in Italia. Gli intermediari extra-UE con una stabile organizzazione in un Paese UE devono adempiere agli obblighi tramite tale organizzazione, e in assenza di questa, nominare un rappresentante fiscale in Italia.


Dettagli aggiuntivi:

  • La definizione di “locazioni brevi” include contratti fino a 30 giorni, stipulati da persone fisiche al di fuori di attività d’impresa, anche con servizi di biancheria e pulizia.

  • La normativa riguarda solo locazioni brevi di non più di quattro appartamenti per periodo d’imposta. Più di quattro unità indica un’attività imprenditoriale.

  • La nuova normativa è applicabile dal 1° gennaio 2024 e le disposizioni sulle ritenute sono state semplificate per evitare ulteriori adempimenti agli intermediari.


In sintesi, la circolare stabilisce un aumento delle imposte sulle locazioni brevi e definisce chiaramente i nuovi obblighi per gli intermediari, con particolare attenzione agli intermediari non residenti, in conformità alle norme dell’Unione Europea.