Stai cercando affitti brevi per Pasqua a Torino o una soluzione al mare per qualche giorno di relax? La Pasqua è l’occasione ideale per partire e concedersi una pausa, scegliendo tra la vivacità della città e la tranquillità della costa ligure.
Scopri le nostre soluzioni di soggiorno tra Torino e Diano Marina, perfette per coppie, famiglie e gruppi di amici.
Pasqua a Torino: affitti brevi in centro e zone strategiche
Se stai cercando un appartamento per Pasqua a Torino, i nostri alloggi rappresentano la scelta ideale per vivere la città in totale libertà.
Durante le festività pasquali, Torino si anima con eventi, mostre e attività culturali. Potrai visitare luoghi iconici come il Museo Egizio, fare shopping nel centro storico e gustare le specialità tipiche piemontesi.
Perché scegliere un affitto breve a Torino per Pasqua:
Posizioni centrali e ben collegate
Maggiore spazio rispetto a hotel
Ideale per soggiorni brevi e weekend
Perfetto per vivere la città in autonomia
Pasqua al mare: appartamenti a Diano Marina vicino alla spiaggia
Se preferisci il mare, i nostri affitti brevi a Diano Marina per Pasqua sono la soluzione perfetta per rilassarti e goderti la primavera.
Diano Marina è una delle mete più amate della Riviera Ligure, grazie al suo clima mite e alle sue spiagge sabbiose. Durante Pasqua, il borgo offre un’atmosfera tranquilla ma vivace, ideale per chi vuole staccare dalla routine.
I vantaggi dei nostri appartamenti a Diano Marina:
Vicinanza al mare
Ambienti accoglienti e arredati
Perfetti per famiglie e coppie
Ottima base per visitare la Liguria
Offerte Pasqua: affitti brevi convenienti tra città e mare
Scegliere un affitto breve per Pasqua significa avere libertà, comfort e spesso un miglior rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture tradizionali.
Che tu voglia trascorrere la Pasqua in città o al mare, le nostre soluzioni a Torino e Diano Marina ti garantiscono un soggiorno senza pensieri.
Nel 2026 a Torino l’imposta di soggiorno subirà un aumento deciso rispetto agli anni precedenti. La delibera comunale approvata dal Consiglio comunale prevede un incremento delle tariffe applicate ai visitatori che pernottano nelle strutture ricettive della città, comprese alberghi, residenze turistico-alberghiere e bed & breakfast. In media, la tassa sarà maggiorata di circa 70-80 centesimi a notte per la maggior parte delle categorie.
Questo adeguamento mira a generare maggiori entrate per il Comune — si prevede infatti che l’aumento porti a circa 3,7 milioni di euro di entrate extra nel 2026 — risorse che potranno essere destinate a progetti turistici, servizi urbani e miglioramenti infrastrutturali legati all’accoglienza.
Tariffe più alte per affitti brevi e Airbnb
Una delle novità più discusse riguarda chi gestisce alloggi in locazione breve (come Airbnb, Booking e simili). Per queste tipologie di strutture, l’imposta di soggiorno aumenterà in modo più consistente rispetto agli hotel tradizionali. In base alla delibera, gli host dovranno applicare una tassa di 3,80 € al giorno per persona, un rialzo sostanziale rispetto agli 2,30 € precedenti.
Questa decisione ha già suscitato proteste da parte di proprietari e gestori, che evidenziano come l’aumento possa gravare significativamente sulle famiglie in visita o su chi soggiorna più notti nella città.
Nuova regola sul limite di pernottamenti
Un’altra importante modifica riguarda il calcolo dei pernottamenti soggetti all’imposta. In passato il limite veniva considerato su base trimestrale, il che poteva risultare penalizzante per chi rimanesse in città per lavoro o per periodi prolungati. La nuova normativa comunale invece prevede che il limite massimo di notti tassabili sia calcolato su base annuale, favorendo così soggiorni più lunghi senza incorrere in una tassazione aggiuntiva.
Impatto su turisti e settore alberghiero
Per i visitatori: l’aumento dell’imposta significa che soggiornare a Torino nel 2026 costerà di più, soprattutto per chi alloggia in case vacanza o in strutture extralberghiere.
Per gli alberghi: l’incremento maggiore per i bed & breakfast e gli affitti brevi può influire sulle scelte dei viaggiatori e sulla competitività di Torino rispetto ad altre città italiane.
Per gli host privati: la reazione è contrastata, con alcuni operatori che giudicano l’aumento sproporzionato, soprattutto per soggiorni di più giorni consecutivi.
Perché l’aumento è stato deciso
Secondo l’Amministrazione comunale, l’incremento dell’imposta di soggiorno nel 2026 serve a sostenere investimenti strategici legati al turismo, alla valorizzazione culturale e alla manutenzione dei servizi cittadini. L’obiettivo è utilizzare i maggiori introiti per migliorare l’esperienza dei visitatori e rafforzare l’offerta turistica di Torino come destinazione di rilievo.
Il Castello del Valentino, gioiello storico affacciato sul Po e parte delle Residenze Reali Patrimonio UNESCO, riapre le sue porte al pubblico per una serie di visite guidate gratuite nel mese di marzo 2026. Una straordinaria occasione per conoscere da vicino gli spazi interni di questa magnifica residenza sabauda, non sempre accessibili senza accompagnamento.
Un tesoro di storia e architettura nel cuore di Torino
Il Castello del Valentino vanta origini cinquecentesche e un’evoluzione stilistica che lo ha reso un simbolo della storia cittadina. Arricchito a partire dal XVII secolo per volere di Maria Cristina di Francia, il palazzo mantiene intatte decorazioni e atmosfere di grande fascino, oggi sede della Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino.
Le visite guidate accompagnano i partecipanti attraverso alcune delle sale più rappresentative del piano nobile, oltre alla splendida Sala delle Colonne e alla cappella al piano terreno. Durante il percorso, guide esperte offrono approfondimenti su storia, arte e architettura, rendendo l’esperienza formativa e coinvolgente.
Quando e come partecipare
Le visite gratuite sono programmate per i sabati mattina dal 28 febbraio al 28 marzo 2026, con orari compresi tra le 10:00 e le 13:00. Questi appuntamenti consentono ai visitatori di vivere un’esperienza culturale unica, esplorando ambienti normalmente chiusi al pubblico.
👉 Prenotazione obbligatoria: per partecipare è necessario effettuare la registrazione online tramite il calendario ufficiale delle visite. La conferma va mostrata all’ingresso di Viale Pier Andrea Mattioli 39 nei giorni della visita.
📌 I minori fino a 12 anni possono accedere senza prenotazione se accompagnati da un adulto (massimo due bambini per responsabile).
Un’esperienza consigliata a tutti
Queste visite sono ideali non solo per appassionati di storia e architettura ma anche per chi desidera approfondire la conoscenza di uno dei monumenti più iconici di Torino. Anche se la facciata esterna è visibile ogni giorno, l’interno del Castello del Valentino resta spesso un luogo riservato: grazie a queste aperture periodiche, è possibile ammirare spazi ricchi di fascino e storia.
Torino Comics 2026 si prepara a celebrare un traguardo importante: trent’anni di storia per uno degli eventi più seguiti in Italia dedicati al mondo del fumetto, dell’intrattenimento e della cultura pop. Per questa edizione speciale, la manifestazione cambia volto e location, trasformandosi in un grande festival all’aperto capace di unire arte, gioco e spettacolo in una cornice storica unica.
Una nuova sede per una nuova esperienza
La principale novità di Torino Comics 2026 è il trasferimento dalla tradizionale area fieristica del Lingotto alla Certosa Reale di Collegno, affiancata dal grande parco circostante.
Una scelta che segna l’inizio di una nuova fase per l’evento, pensato ora come un vero e proprio villaggio tematico all’aria aperta, dove i visitatori potranno muoversi tra chiostri storici, giardini e spazi dedicati all’intrattenimento.
Questo cambio di scenario consente un’esperienza più immersiva, più ampia e capace di ospitare un numero crescente di attività e pubblico.
Le date di Torino Comics 2026
L’evento si svolgerà dal 17 al 19 aprile 2026, tre giornate interamente dedicate a:
fumetti e illustrazione
cosplay e spettacoli dal vivo
videogiochi e giochi da tavolo
cultura pop, manga e K-pop
Un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di appassionati da tutta Italia.
Le aree tematiche: cosa troverai a Torino Comics 2026
L’organizzazione ha previsto una suddivisione degli spazi per rendere la visita fluida e coinvolgente.
Area fumetti e artisti
Nel cuore della Certosa troverà spazio l’Artist Alley, con disegnatori, sceneggiatori e illustratori pronti a incontrare il pubblico, firmare tavole e realizzare sketch dal vivo.
Accanto, l’area editori ospiterà le principali case editrici italiane e indipendenti, con novità editoriali, presentazioni e incontri con gli autori.
Mostre ed esposizioni
Sale storiche e spazi all’aperto saranno dedicati a mostre tematiche legate al mondo del fumetto, dell’animazione e dell’illustrazione, con percorsi pensati sia per gli appassionati che per i curiosi.
Gaming e giochi da tavolo
Una vasta zona del parco sarà riservata a:
videogiochi di ultima generazione
retrogaming
giochi di ruolo
giochi da tavolo per tutte le età
Con tornei, dimostrazioni e sessioni aperte al pubblico.
Cosplay e spettacoli
Il palco principale ospiterà:
competizioni cosplay
show dal vivo
esibizioni musicali
eventi dedicati al doppiaggio e all’animazione
Il cosplay rimane uno dei punti di forza di Torino Comics, con partecipanti provenienti da tutta Italia e livelli sempre più alti di creatività e cura dei costumi.
Cultura pop e nuove tendenze
Non mancheranno spazi dedicati a:
K-pop e dance contest
creator digitali e content creator
workshop creativi
attività per famiglie e ragazzi
Un mix che rende Torino Comics un evento trasversale, capace di coinvolgere diverse generazioni.
Un’edizione simbolo di rinnovamento
La 30ª edizione rappresenta molto più di un anniversario. Torino Comics 2026 punta a diventare un festival urbano della cultura pop, capace di dialogare con il territorio, valorizzare luoghi storici e offrire un’esperienza più aperta e dinamica rispetto al passato.
L’obiettivo è crescere ancora in termini di pubblico, contenuti e qualità degli eventi, mantenendo però lo spirito che ha reso Torino Comics un appuntamento fisso per gli appassionati.
Biglietti e partecipazione
Sono previste diverse tipologie di biglietto, con ingressi giornalieri e abbonamenti per l’intero weekend. Come nelle edizioni precedenti, saranno disponibili agevolazioni per famiglie, studenti e gruppi.
Torino si prepara ad ospitare uno degli eventi più attesi dagli amanti del vino: il Salone del Vino Torino 2026, giunto alla sua quarta edizione, che si svolgerà dal 28 febbraio al 2 marzo 2026 presso le OGR – Officine Grandi Riparazioni di Torino.
Un grande “viaggio” tra i vini piemontesi e italiani
Per tre giorni la storica area delle OGR si trasformerà in un’oasi dedicata alla cultura del vino, con oltre 600 cantine presenti che proporranno più di 2.500 etichette da degustare provenienti soprattutto dal Piemonte, ma non solo.
La manifestazione – intitolata quest’anno “Degustare è scoprire” – non è semplicemente una fiera, ma un’esperienza completa: un’occasione per esplorare la ricchezza dei vitigni, conoscere i racconti delle aziende, approfondire metodi produttivi e incontrare chi ogni giorno lavora tra vigne e botti.
Un palinsesto diffuso e aperto al pubblico
Il Salone del Vino Torino 2026 prevede due giornate dedicate al pubblico di appassionati — sabato 28 febbraio (dalle 15:00 alle 21:00) e domenica 1 marzo (dalle 11:00 alle 21:00) — con degustazioni libere, masterclass guidate e talk tematici.
Questa edizione propone infatti un fitto calendario di oltre 50 eventi preparatori sparsi tra dicembre 2025 e febbraio 2026: dalle cene a tema alle degustazioni nelle enoteche, fino a incontri divulgativi in diverse sedi della città e del territorio.
Professionisti, cultura e nuove prospettive
La terza giornata, lunedì 2 marzo, è invece riservata agli operatori del settore, tra buyer internazionali, sommelier, giornalisti ed esercenti, trasformando il Salone in un importante forum professionale per il confronto e lo sviluppo economico del comparto vitivinicolo.
In parallelo alle degustazioni, il Salone ospita masterclass gratuite per approfondire stili, territori e tecniche di produzione, oltre ad incontri con i produttori e talk che indagano le prospettive future del mondo enologico.
Territorio, tradizione e identità
Il Salone vuole essere soprattutto un’esperienza immersiva nel patrimonio enologico piemontese, raccontando le tradizioni delle grandi denominazioni e dando spazio anche alle nuove generazioni di viticoltori.
Accanto alle degustazioni, l’evento valorizza anche il lato gastronomico: le proposte dei Maestri del Gusto e di realtà locali rendono il percorso enologico un’esperienza sensoriale completa, tra vini, piatti tipici e storie di territorio.
Ogni anno Ivrea, città del Canavese, si anima con lo Storico Carnevale di Ivrea, uno degli eventi più suggestivi e originali dell’Italia. Ricco di storia, rituali e momenti spettacolari, il Carnevale eporediese unisce celebrazioni popolari e rievocazioni antiche in un crescendo di festa che culmina nella celebre Battaglia delle Arance.
Un Carnevale tra storia e leggenda
Il Carnevale di Ivrea affonda le sue radici in un episodio leggendario di ribellione medievale, quando la popolazione si sollevò contro un tiranno locale. A simboleggiare questo spirito di libertà è la figura della Vezzosa Mugnaia, eroina della festa, accompagnata dal Generale e dalle principali figure storiche della manifestazione.
Riconosciuto come evento di rilevanza internazionale, il Carnevale intreccia storia, mito e folclore, trasformando le vie del centro in un palcoscenico di colori, musica, cortei e tradizioni uniche.
Date e calendario delle celebrazioni
Lo Storico Carnevale di Ivrea 2026 si svolge dal 6 gennaio al 18 febbraio 2026, con una serie di appuntamenti che preparano alla festa principale.
Eventi principali
Giovedì Grasso (12 febbraio 2026): Inizio dei festeggiamenti principali.
Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026): Giornata centrale con sfilate e battaglia.
Martedì Grasso (17 febbraio 2026): Gran finale con il Corteo Storico della Vezzosa Mugnaia dalle 20:15 e le ultime battaglie.
La Battaglia delle Arance: il cuore pulsante della festa
La Battaglia delle Arance è l’evento più spettacolare e atteso del Carnevale di Ivrea. Per tre giorni consecutivi, squadre di aranceri (lancitori di arance) si affrontano nelle piazze principali, lanciando arance in un gioco rituale che rievoca lo scontro tra popolani e tiranni.
Questa “guerra di frutta” attrae ogni anno migliaia di visitatori: partecipare come spettatore è emozionante, mentre gli aranceri ufficiali vivono un’esperienza intensa e coinvolgente.
Tradizioni e momenti simbolici
Oltre alla battaglia, il Carnevale è ricco di riti e cerimonie affascinanti:
La figura della Vezzosa Mugnaia, simbolo di libertà e protagonista delle cerimonie ufficiali.
Cortei storici e parate, con musiche, costumi d’epoca e sfilate animate da gruppi rionali.
Cerimonia dei Ceri e del Pane e Sale, riti che uniscono fede, tradizione e comunità.
Funerale del Carnevale, momento conclusivo che chiude la festa con suggestione e simbolismo.
Partecipare al Carnevale
La partecipazione alla Domenica di Carnevale (15 febbraio 2026) richiede un biglietto di ingresso alla città, con tariffe agevolate per residenti, bambini e aranceri ufficiali. I ticket sono disponibili in prevendita online su piattaforme dedicate.
Perché vale la pena viverlo
Lo Storico Carnevale di Ivrea è molto più di una festa: è una celebrazione di radici culturali profonde, folclore vivo e spirito comunitario. Offre un’esperienza unica al mondo, dove storia, emozioni e partecipazione popolare si fondono per creare uno spettacolo irripetibile.
Torino si prepara ad accogliere CioccolaTò 2026, l’imperdibile evento dedicato al cioccolato artigianale e di qualità, che trasforma la città in una celebrazione del gusto e della creatività dolciaria. Con una formula ampliata e un ricco calendario di iniziative, questa kermesse si conferma uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno torinese.
Date, luogo e orari dell’evento
CioccolaTò si svolgerà dal 13 al 17 febbraio 2026 nel cuore di Torino, con Piazza Vittorio Veneto come epicentro della manifestazione. L’evento include anche San Valentino e il Carnevale, offrendo un’ambientazione festiva e coinvolgente.
Orari di apertura:
Venerdì e sabato: 10:00 – 21:00
Domenica, lunedì e martedì: 10:00 – 20:00
La partecipazione alla manifestazione è gratuita, rendendo CioccolaTò un’esperienza accessibile a tutti.
Una festa per gli amanti del cioccolato
Cuore della manifestazione sono gli espositori artigianali: maestri cioccolatieri, pasticceri, gelatai, panettieri e produttori di specialità legate al cacao provenienti da Torino, dal Piemonte, dall’Italia e dall’estero. L’attenzione è puntata sull’eccellenza dei prodotti, con oltre 70 stand e una proposta che celebra la cultura del cioccolato in tutte le sue sfaccettature.
Cultura e sapori: oltre la degustazione
CioccolaTò non è solo golosità: è anche esperienza culturale. Oltre all’area espositiva in piazza, il programma si estende in musei, palazzi storici e spazi culturali di Torino, dove si tengono incontri, workshop, degustazioni guidate e attività tematiche. Questa scelta valorizza il cioccolato non solo come prodotto gastronomico, ma come elemento di conoscenza e dialogo con la storia e l’arte.
Esperienze e momenti imperdibili
Durante i cinque giorni dell’evento, i visitatori possono partecipare a:
Degustazioni delle migliori creazioni artigianali
Laboratori creativi e dimostrazioni live
Incontri con esperti e maestri del gusto
Percorsi culturali tra storia, musica e cinema
Queste attività rendono CioccolaTò un’esperienza completa per adulti e famiglie, capace di coinvolgere tutti i sensi.
Torino, capitale italiana del cioccolato
L’edizione 2026 di CioccolaTò conferma il ruolo di Torino come città simbolo della tradizione cioccolatiera italiana. Qui nacque il celebre giandujotto e la cultura del cioccolato ha radici secolari, con pasticcerie storiche e laboratori artigianali che continuano a innovare. La manifestazione celebra proprio questa eredità, attirando appassionati da tutta Italia e dall’estero.
HYROX Torino 2026 sarà uno degli eventi sportivi più attesi del prossimo anno, portando ancora una volta a Torino la competizione che unisce corsa e workout funzionali in un’unica sfida ad alta intensità. HYROX Torino 2026 si svolgerà dal 31 gennaio al 1 febbraio 2026 all’Oval Lingotto, confermando la città come una delle tappe italiane più apprezzate dagli atleti.
Cos’è HYROX e perché HYROX Torino 2026 attira sempre più atleti
HYROX combina corsa e functional training seguendo un format semplice e potente:
1 km di corsa
seguito da un workout funzionale
ripetuto per 8 volte complessive
Questo rende HYROX Torino 2026 una competizione adatta sia agli atleti esperti sia a chi vuole testare un nuovo tipo di sfida basata su resistenza, forza e concentrazione.
Categorie di gara a HYROX Torino 2026
HYROX Torino 2026 offre diverse modalità di partecipazione, così da includere atleti con livelli di preparazione differenti:
Individual Open
Individual Pro
Doubles (maschili, femminili o misti)
Relay (4 persone)
Questa varietà consente a chiunque di trovare la formula più adatta alle proprie capacità e obiettivi.
La location di HYROX Torino 2026: Oval Lingotto
L’Oval Lingotto, una delle strutture fieristiche più moderne e suggestive della città, ospiterà HYROX Torino 2026 offrendo ampi spazi, comodità logistiche e un’atmosfera perfetta per accogliere migliaia di partecipanti e spettatori.
Grazie alla sua posizione strategica, l’evento sarà facilmente raggiungibile tramite metro, auto e treno.
Perché partecipare a HYROX Torino 2026
Una sfida sportiva completa e motivante
Unisce corsa ed esercizi funzionali in un format accessibile ma impegnativo.
Un evento per atleti di ogni livello
Sia principianti che professionisti trovano il proprio spazio.
Una tappa ufficiale HYROX
I tempi vengono registrati, validati e inseriti nella leaderboard globale.
Iscrizioni e informazioni utili per HYROX Torino 2026
Le iscrizioni sono disponibili sul sito ufficiale HYROX Italia. Il giorno della gara è previsto un check-in dedicato con consegna del pacco atleta e verifica documenti.
Ricorda: ogni partecipante riceve la finisher patch ufficiale, uno dei simboli più apprezzati dalla community HYROX.
Conclusione: perché HYROX Torino 2026 è un evento imperdibile
HYROX Torino 2026 unisce sport, energia, competizione e community in una sola esperienza. Che tu decida di gareggiare in singolo, in coppia o in staffetta, questa è l’occasione perfetta per entrare in un ambiente dinamico e motivante, immerso in una delle città più affascinanti d’Italia.
Quando si parla di differenze tra affitto breve e B&B molti proprietari fanno confusione tra
locazione turistica, casa vacanze, B&B e affittacamere. In realtà si tratta di formule giuridiche e fiscali
diverse, che comportano obblighi, tasse e modalità di gestione molto differenti tra loro.
Affitto breve, B&B, casa vacanze e affittacamere: quattro modelli diversi di ospitalità extra-alberghiera.
In questa guida, pensata per chi vuole mettere a reddito un immobile o migliorare la gestione delle proprie strutture
su Affitto Breve BnB, analizziamo in
modo pratico le differenze legali, fiscali e finanziarie tra case vacanze, B&B e affittacamere, con un focus
particolare sugli affitti brevi e sulle novità introdotte negli ultimi anni.
Affitto breve, B&B, casa vacanze e affittacamere: definizioni di base
Prima di entrare nel dettaglio delle differenze tra affitto breve e B&B, è utile chiarire i
concetti chiave che spesso vengono usati come sinonimi ma che, dal punto di vista normativo, non lo sono affatto.
Affitto breve / locazione turistica: contratto di locazione di durata non superiore a 30 giorni,
stipulato da persone fisiche al di fuori dell’esercizio d’impresa, finalizzato a soddisfare esigenze abitative
temporanee di turisti o viaggiatori. Rientra nella disciplina delle locazioni brevi prevista dal D.L. 50/2017 e
successive modifiche, con possibilità di applicare la cedolare secca.
Casa vacanze (CAV): struttura extra-alberghiera formata da uno o più appartamenti arredati,
gestita in modo organizzato e destinata all’affitto temporaneo a fini turistici. Può essere gestita in forma
occasionale o imprenditoriale, a seconda della normativa regionale.
B&B (Bed and Breakfast): attività di ospitalità a conduzione familiare svolta
nell’abitazione di residenza del titolare, con un numero limitato di camere e l’obbligo di fornire la colazione.
Di norma è classificata come attività non imprenditoriale se svolta in modo saltuario, ma le regole dettagliate
dipendono dalle leggi regionali.
Affittacamere: struttura extra-alberghiera che mette a disposizione una o più camere (di solito
fino a 6, in uno o due appartamenti dello stesso stabile) con servizi di pulizia, cambio biancheria e, in alcuni
casi, somministrazione di pasti. È sempre attività imprenditoriale, con obbligo di partita IVA e iscrizione alla
Camera di Commercio.
Tutte queste formule rientrano nel macro-mondo dell’ospitalità extra-alberghiera, ma non sono intercambiabili:
scegliere quella sbagliata può portare a sanzioni, controlli fiscali e problemi con il Comune o la Regione.
Differenze tra affitto breve e B&B: inquadramento legale
Le differenze tra affitto breve e B&B emergono subito se guardiamo alla natura del rapporto
contrattuale e all’inquadramento giuridico dell’attività.
Affitto breve: un contratto di locazione
L’affitto breve è innanzitutto un normale contratto di locazione abitativa, solo più corto nel tempo. Non prevede
servizi tipici delle strutture ricettive (colazione, pulizie giornaliere, reception, ecc.), ma solo la messa a
disposizione dell’immobile arredato. Proprio per l’assenza di servizi alla persona, viene inquadrato come
locazione e non come attività ricettiva.
In pratica, con l’affitto breve:
non sei tenuto a rilasciare fattura (salvo casi particolari), ma una ricevuta non fiscale sul canone incassato;
non offri colazione, ristorazione o servizi alberghieri strutturati;
non hai obbligo di residenza nell’immobile locato;
sei comunque tenuto alla comunicazione degli alloggiati alla Questura e, se prevista, al pagamento dell’imposta di soggiorno.
B&B: attività ricettiva a conduzione familiare
Il B&B, invece, è una vera e propria attività ricettiva a carattere familiare. Anche se spesso viene considerato
“più semplice” di un hotel, comporta obblighi precisi:
apertura tramite SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) al Comune;
obbligo di residenza del titolare nella struttura;
offerta della prima colazione e, in base alla normativa regionale, di eventuali altri servizi;
rispetto delle regole igienico-sanitarie (HACCP) per la somministrazione di alimenti;
periodo di chiusura obbligatoria in molte regioni (es. almeno 90 giorni l’anno).
Dal punto di vista legale, quindi, la differenza chiave è che l’affitto breve rimane una locazione, mentre il B&B
è un’attività ricettiva regolata da norme regionali sul turismo.
Case vacanze: la via di mezzo tra affitto breve e B&B
Le case vacanze si collocano a metà strada tra la locazione turistica pura e le strutture ricettive
più strutturate. A seconda della Regione, possono essere gestite in forma non imprenditoriale (come estensione
dell’affitto breve) o come vera attività d’impresa con partita IVA, SCIA e requisiti tecnici specifici.
Rispetto al B&B:
non prevedono somministrazione della colazione;
non richiedono la residenza del proprietario nella struttura;
possono essere gestite anche a distanza, spesso con sistemi di self check-in e domotica.
Rispetto all’affitto breve, la casa vacanze tende ad avere una connotazione più “professionale”: spesso include più
unità immobiliari, un marchio riconoscibile e processi gestionali strutturati (channel manager, procedure standard,
automazioni per il check-in, ecc.).
Affittacamere: quando l’ospitalità diventa impresa
La figura dell’affittacamere rappresenta il gradino successivo in termini di professionalità. Qui
le differenze con affitto breve e B&B sono ancora più marcate.
L’affittacamere è sempre un’attività imprenditoriale:
richiede apertura di partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio;
prevede l’obbligo di emettere fatture o ricevute fiscali per ogni soggiorno;
impone la tenuta di una contabilità, anche semplificata o in regime forfettario;
consente un numero di camere normalmente compreso tra 3 e 6, in uno o due appartamenti dello stesso stabile.
A differenza del B&B, non è richiesta la residenza del titolare e l’attività può essere svolta tutto l’anno, senza
periodi di chiusura obbligatoria. Dal punto di vista fiscale, invece, l’affittacamere è trattato come una vera impresa
di servizi ricettivi.
Obblighi comuni: SCIA, CIN, comunicazioni alla Questura e imposta di soggiorno
Negli ultimi anni il legislatore ha introdotto obblighi comuni a tutte le strutture che operano nel settore degli
affitti brevi e dell’extra-alberghiero. Tra i principali:
SCIA: necessaria per B&B, case vacanze imprenditoriali e affittacamere. In alcune Regioni è
richiesta anche per le locazioni turistiche organizzate in modo professionale.
CIN – Codice Identificativo Nazionale: dal 2025 tutte le strutture ricettive e le unità immobiliari
destinate ad affitti brevi devono essere censite nella banca dati nazionale e riportare il codice in ogni annuncio
online e offline.
Alloggiati Web: obbligo di comunicare i dati degli ospiti alla Questura entro 24 ore dall’arrivo,
valido per B&B, case vacanze, affittacamere e locazioni turistiche organizzate.
Imposta di soggiorno: ove prevista dal Comune, deve essere riscossa dall’host e riversata secondo
le modalità stabilite dal regolamento locale.
Prima di aprire una struttura è quindi fondamentale verificare sia la normativa nazionale sia quella regionale e
comunale, perché molti dettagli (numero massimo di camere, requisiti tecnici, limiti di durata, ecc.) cambiano da
territorio a territorio.
Confronto fiscale: come vengono tassati affitto breve, B&B, casa vacanze e affittacamere
Le differenze tra affitto breve e B&B emergono in modo evidente sul piano fiscale. Qui il tema
non è solo “quanto pago di tasse”, ma anche quale forma di gestione risulta più efficiente nel medio-lungo periodo.
Affitto breve e casa vacanze non imprenditoriale
Per le locazioni brevi e le case vacanze gestite in forma non imprenditoriale, l’opzione più utilizzata è la
cedolare secca al 21% sul canone incassato (o aliquote ridotte in presenza di particolari condizioni
previste dalla legge). In alternativa, il reddito confluisce nei redditi fondiari con tassazione IRPEF ordinaria.
In questo scenario:
non è richiesta partita IVA;
gli adempimenti contabili sono ridotti al minimo;
restano però necessari i versamenti tramite ritenuta d’acconto per i canoni incassati tramite intermediari (es. piattaforme OTA).
B&B non imprenditoriale
Il B&B “puro”, a conduzione familiare e con attività limitata nel tempo, viene solitamente inquadrato come
attività non imprenditoriale. I proventi sono tassati come redditi diversi, con la possibilità di
dedurre i costi documentati secondo le indicazioni dell’Agenzia delle Entrate.
Tuttavia, se il B&B cresce in dimensioni, numero di camere o continuità dell’attività, l’amministrazione finanziaria
può richiedere l’apertura della partita IVA, con conseguente passaggio a un regime fiscale imprenditoriale.
Casa vacanze e affittacamere in forma imprenditoriale
Quando la casa vacanze o l’affittacamere vengono gestiti con partita IVA, si entra a pieno titolo nel mondo
dell’impresa:
obbligo di fatturazione (e-fattura quando richiesta);
IVA, se dovuta, o eventuale accesso a regimi agevolati (forfettario, semplificato);
contributi previdenziali per il titolare o per la società;
Questa forma è più impegnativa, ma permette anche di strutturare l’attività, assumere personale, gestire più
immobili e pianificare investimenti a medio-lungo termine in modo più professionale.
Impatto finanziario: quale modello conviene davvero?
Da un punto di vista finanziario, non esiste una soluzione “migliore in assoluto”. La scelta tra affitto breve,
B&B, casa vacanze e affittacamere dipende da:
numero di immobili che si vogliono gestire;
tempo che il proprietario può dedicare all’attività;
livello di servizio che si intende offrire agli ospiti;
posizione dell’immobile e tipologia di domanda turistica.
In linea generale:
l’affitto breve è spesso la soluzione più semplice per chi inizia con uno o pochi appartamenti e
vuole ridurre al minimo burocrazia e costi fissi;
il B&B ha senso quando si desidera valorizzare la propria abitazione principale offrendo
un’esperienza di ospitalità più personale, ma richiede presenza costante e gestione diretta;
case vacanze e affittacamere in forma imprenditoriale sono adatti a chi punta a
costruire un vero business, con più camere e più immobili.
Le differenze fiscali e normative influenzano la redditività e il rischio di ogni modello di ospitalità.
Come scegliere tra affitto breve, B&B, casa vacanze e affittacamere
Per scegliere in modo consapevole non basta guardare alle tasse: bisogna ragionare sul modello di business, sulla
propria disponibilità di tempo e sul tipo di esperienza che si vuole offrire agli ospiti.
Valuta il tuo punto di partenza
Hai uno o più immobili? Vivi dentro la struttura? Vuoi gestire tutto da solo o appoggiarti a un’agenzia di
gestione affitti brevi?
Definisci il livello di servizio
Vuoi offrire solo alloggio e autonomia totale (tipico di affitto breve e case vacanze) o puntare su accoglienza
personalizzata, colazione e servizi extra (più vicino al modello B&B o affittacamere)?
Considera gli obblighi di presenza
Se non puoi garantire la presenza costante in struttura, il B&B potrebbe non essere la soluzione ideale. In
questo caso, affitto breve e case vacanze con self check-in sono spesso più adatti.
Proietta i numeri nel medio periodo
Un modello imprenditoriale (affittacamere o casa vacanze in partita IVA) ha più costi fissi ma permette anche di
scalare e aumentare i ricavi complessivi.
Checklist pratica per mettersi in regola
Per chi sta valutando di entrare nel mondo degli affitti brevi, ecco una checklist sintetica da cui partire:
verifica la destinazione d’uso dell’immobile e gli eventuali vincoli condominiali;
controlla la normativa regionale su B&B, case vacanze e affittacamere;
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La EU Cities Mission Conference 2026 porterà a Torino delegazioni da tutta Europa per discutere di neutralità climatica e innovazione urbana. Dal 27 al 29 maggio, alle OGR dal 27 al 29 maggio 2026, Torino accoglierà uno degli eventi più significativi dell’anno: la EU Cities Mission Conference, la conferenza europea dedicata alla trasformazione urbana, alla neutralità climatica e ai progetti strategici che guideranno le città del futuro.
Si tratta di un’occasione di portata internazionale, che riunirà alle OGR – Officine Grandi Riparazioni centinaia di rappresentanti istituzionali, sindaci, ricercatori, aziende innovative e stakeholder provenienti da tutta Europa. L’obiettivo è chiaro: coordinare e accelerare il percorso verso città europee più sostenibili, digitali e resilienti.
Torino non è stata scelta a caso. La città, infatti, fa parte delle 112 città europee selezionate dalla Mission “Climate-Neutral and Smart Cities” della Commissione Europea, un programma che sostiene e accelera il percorso verso la neutralità climatica entro il 2030. Con la conferenza del 2026, Torino si posiziona al centro del dibattito internazionale sulle politiche urbane e sull’innovazione green.
Oltre alla conferenza, la città ospiterà anche altri eventi culturali e sociali, tra cui il concerto di Alice De André al Teatro Gioiello la sera del 27 maggio. La combinazione tra appuntamenti istituzionali e iniziative artistiche renderà quei giorni particolarmente vivaci, con un afflusso significativo di visitatori, delegazioni e cittadini interessati.
Che cos’è la EU Cities Mission Conference?
La EU Cities Mission Conference è l’appuntamento annuale dedicato alle città coinvolte nella Mission europea per la neutralità climatica. La Commissione Europea, tramite questo programma, affianca le città nella trasformazione dei settori chiave che incidono sulle emissioni: trasporti, energia, edilizia, gestione del territorio, economia circolare, innovazione sociale e digitale.
La conferenza serve a:
condividere risultati, metriche e buone pratiche tra città europee
discutere strumenti finanziari, fondi europei e nuove opportunità
presentare progetti pilota e tecnologie innovative
creare reti di collaborazione per accelerare la transizione climatica
coinvolgere università, imprese, centri di ricerca e cittadini
Torino, con le sue politiche climatiche avviate negli ultimi anni, si presenta come una piattaforma perfetta per ospitare questo confronto internazionale.
Perché la conferenza è così importante per Torino
Oltre al valore simbolico e politico, la EU Cities Mission Conference rappresenta per Torino un’occasione concreta di:
1. Rafforzare il ruolo della città nel panorama europeo
Essere tra le città ospitanti significa essere riconosciuti come territorio avanzato nelle politiche di sostenibilità, digitalizzazione e innovazione.
2. Attrare investimenti
Progetti europei, fondi per la riqualificazione energetica e nuove iniziative green possono trovare sede proprio a Torino, grazie alla visibilità ottenuta.
3. Stimolare imprese e start-up
La presenza di delegazioni internazionali crea opportunità di networking per aziende torinesi attive nei settori climatetech, mobilità, energie rinnovabili e soluzioni smart city.
4. Coinvolgere università e centri di ricerca
Politecnico e Università di Torino avranno spazio per presentare progetti, prototipi e soluzioni innovative.
5. Valorizzare le OGR
Le Officine Grandi Riparazioni si confermano come uno degli hub più dinamici d’Europa per eventi culturali, tecnologici e istituzionali.
Cosa succederà dal 27 al 29 maggio 2026 alle OGR
La conferenza sarà articolata in tre giornate principali, ciascuna con un focus tematico specifico.
📅 27 maggio — Opening Day
Registrazione delegazioni
Sessione plenaria inaugurale
Presentazione dei progressi della Mission a livello europeo
Interventi di rappresentanti della Commissione Europea
Speech introduttivi sui nuovi obiettivi climatici 2030–2050
Già durante la prima giornata è previsto un alto livello di attenzione mediatica, con copertura da parte di testate nazionali ed europee.
📅 28 maggio — Workshop tematici
Le città partecipanti saranno coinvolte in:
Transizione energetica e produzione rinnovabile
Mobilità sostenibile e trasporti zero-emission
Riqualificazione urbana e edilizia ad alte prestazioni
Soluzioni digitali per la gestione integrata dei dati
Coinvolgimento attivo dei cittadini nel percorso di neutralità
Economia circolare e gestione intelligente dei rifiuti
Questo è il cuore operativo della conferenza, dove si condividono strumenti concreti e case study replicabili.
📅 29 maggio — Site visits e networking
I partecipanti potranno visitare:
Progetti pilota sulla mobilità elettrica a Torino
Aree urbane oggetto di rigenerazione green
Infrastrutture tecnologiche e digitali per lo smart data management
Impianti e micro-reti energetiche innovative
Interventi di riqualificazione energetica su edifici pubblici
Le site visits sono uno dei momenti più apprezzati perché mostrano dal vivo ciò che la città sta realizzando.
Un evento parallelo: il concerto di Alice De André
La sera del 27 maggio 2026, mentre la conferenza vivrà la sua giornata inaugurale, Torino ospiterà un evento artistico di grande richiamo: il concerto “Alice non canta De André” di Alice De André, figlia del celebre cantautore Fabrizio De André.
L’appuntamento è fissato al Teatro Gioiello, alle ore 21:00.
Il contrasto tra un evento istituzionale internazionale e una performance musicale profondamente legata alla tradizione cantautorale italiana arricchisce ulteriormente l’offerta culturale torinese di quei giorni.
Molti partecipanti alla conferenza potrebbero approfittare della serata per immergersi nella cultura locale, contribuendo a creare un’atmosfera vivace in città.
Situazione attesa in città: turismo, mobilità e accoglienza
La presenza simultanea di:
delegazioni europee
organizzazioni ambientaliste
aziende
ricercatori
cittadini interessati ai temi ambientali
pubblico del concerto
porterà un afflusso importante nelle zone di:
Centro
San Salvario
Cit Turin
Lingotto / Nizza Millefonti (vicino alle OGR)
È prevedibile un aumento della domanda di:
hotel e B&B
ristoranti
trasporti pubblici
taxi e servizi di mobilità condivisa
parcheggi nelle aree limitrofe
Gli operatori del settore turistico faranno bene a prepararsi in anticipo, offrendo pacchetti dedicati e informazioni pratiche ai visitatori.
EU Cities Mission Conference Torino 2026 – conferenza europea sulla neutralità climatica
Il ruolo dell’innovazione torinese nella transizione climatica
Durante la EU Cities Mission Conference, Torino avrà l’opportunità di mostrare i propri progetti più avanzati, tra cui:
Sviluppo della mobilità elettrica e micro-mobilità
Reti energetiche intelligenti
Data platform urbane per la governance digitale
Progetti di forestazione urbana
Riqualificazione energetica degli edifici pubblici
Sperimentazioni su smart grids e comunità energetiche
HUB di innovazione e start-up a tema green
Questi progetti dimostrano come Torino stia costruendo un percorso concreto verso la neutralità climatica, integrando tecnologia, sostenibilità e inclusione sociale.
Cosa rappresenta la conferenza per i cittadini
Anche se si tratta di un evento principalmente dedicato a istituzioni e professionisti, la conferenza avrà un impatto diretto sulle politiche pubbliche della città.
Per i cittadini significherà:
1. Nuove opportunità di lavoro nei settori green
Competenze in energie rinnovabili, progettazione urbana, mobilità sostenibile e data analysis saranno sempre più richieste.
2. Miglioramento della qualità della vita urbana
I progetti presentati durante la conferenza avranno ripercussioni su:
qualità dell’aria
trasporti pubblici
spazi verdi
gestione energetica degli edifici
servizi digitali
3. Maggiore consapevolezza ambientale
Gli eventi aperti al pubblico, i talk e iniziative collaterali contribuiranno a sensibilizzare la cittadinanza sulla transizione climatica.
Conclusione: Torino al centro della sfida climatica europea
La EU Cities Mission Conference 2026 rappresenta un punto di svolta per Torino. Non è soltanto una conferenza: è un’occasione di visibilità internazionale, un acceleratore di innovazione e una chiamata all’azione verso un futuro più sostenibile.
L’arrivo di delegazioni da tutta Europa confermerà il ruolo della città come laboratorio avanzato della transizione ecologica e digitale. Le OGR diventeranno il cuore pulsante del dibattito europeo sull’ambiente, mentre le iniziative culturali, come il concerto di Alice De André, arricchiranno il tessuto sociale e artistico della città.
Torino, già impegnata nel percorso verso la neutralità climatica, avrà l’opportunità di mostrare i suoi progressi, confrontarsi con le altre città e progettare, insieme all’Europa, un nuovo modello urbano sostenibile.
Per rimanere aggiornati sugli eventi che verranno aggiunti più vicino alla data, è consigliabile seguire i portali locali come TorinoToday e Torino Magazine, oltre ai canali ufficiali della Mission Europea.
🔗 Risorse ufficiali e approfondimenti
Sito ufficiale della Missione – descrizione, obiettivi e modalità: “100 climate-neutral and smart cities by 2030”Research and innovation+1
Pagina con l’elenco delle “Mission Cities” selezionate (112 città al momento) netzerocities.eu+1
Il documento di presentazione / factsheet della Mission — “EU Missions to address climate change in cities and regions” (utile per contesto generale) APRE+1
Report sul meccanismo dei Climate City Contracts (i piani d’azione/investimento che le città firmano per partecipare alla Mission) netzerocities.app+1
📄 Articoli e aggiornamenti recenti
Notizia del 15 ottobre 2025: la Mission supera il traguardo di 100 città “labelled”, con 103 città ora nel percorso verso la neutralità climatica entro 2030. Research and innovation+1
Articolo del maggio 2025: la Commissione europea assegna il “Mission Label” a 39 nuove città, con vantaggi in termini di accesso a fondi e strumenti per finanziare progetti green. Research and innovation+1
Panoramica di come la Mission intende unire sostenibilità, innovazione e governance urbana, sostenuta dal progetto NetZeroCities — organismo chiave per il supporto tecnico e strategico alle città. Climate KIC+1
📚 Analisi, contesto e visione europea
Studio accademico recente (2024) che analizza il percorso di decarbonizzazione — utile per comprendere rischi, sfide e misure concrete nell’ambito delle “smart & neutral cities”. ScienceDirect+1
Documento di analisi che inquadra la Mission come pilastro dell’European Green Deal: l’importanza delle città per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’UE. horizoneuropencpportal.eu+1