Il mercato degli affitti brevi in Italia 2022

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I dati di AIRDNA sull’andamento mensile del mercato per l’Italia, da gennaio 2019 fino a maggio 2022, confermano numeri in crescita che superano quelli del 2019. Anche chi conosce bene il mercato del turismo e le sue dinamiche è stato sorpreso dalla rapidità con cui il settore è ripartito.

Solo a fine gennaio 2022,  stavamo vivendo il picco della pandemia, da quel momento le persone hanno cominciato a muoversi non solo per turismo, ma anche per lavoro, business e motivi familiari. Motivazioni di soggiorno che sono intercettate appieno dal settore degli affitti brevi.

A giugno 2022, inoltre, il mercato italiano dello short term rental ha registrato una crescita dell’87,9% delle notti prenotate rispetto a giugno 2021, con la Croazia in testa alla top-20 (+131,8%). In termini di offerta si è avuta una crescita YoY del 15,4% degli annunci disponibili sul territorio italiano, anche se rispetto a giugno 2019 l’offerta italiana (-16,2%) deve ancora recuperare al ritmo della domanda (+6,8%). Questo sta portando la crescita del tasso di occupazione ad essere la più forte tra i primi 20 paesi europei, + 12,9% rispetto a giugno 2019. E le tariffe medie giornaliere continuano ad aumentare rispetto allo scorso giugno, + 5,4 in Italia.

L’Italia quindi è uno dei primi 4 paesi del turismo europeo, e tra quelli che faranno meglio non solo dello scorso anno, ma persino del 2019 che è il parametro di riferimento.