Dal 1 gennaio 2023 sarà in vigore l’obbligo di comunicare all’Agenzia delle Entrate l’anno di locazione e i dati catastali dell’appartamento affittato.
La comunicazione deve essere effettuata tramite i servizi telematici dell’Amministrazione finanziaria entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di stipula del contratto. Lo ha stabilito l’Agenzia dell’Entrate con il provvedimento del 17 marzo 2022. In caso di soggetti che operano in qualità di sostituti d’imposta e applicano la ritenuta del 21% sui canoni di locazione e i corrispettivi, la comunicazione dovrà essere inviata tramite Certificazione Unica.
Le nuove regole
Dal 2023 sarà obbligatorio comunicare all’Agenzia delle Entrate i seguenti dati:
- l’anno di locazione;
- i dati catastali dell’appartamento affittato.
Questi nuovi dati vanno ad aggiungersi a quelli già ritenuti obbligatori dalla vigente normativa, e cioè:
- nome del locatore;
- cognome del locatore;
- codice fiscale del locatore;
- durata del contratto;
- indirizzo dell’immobile locato;
- importo del corrispettivo lordo;
- anno di riferimento;
- dati catastali dell’immobile locato.
Per quanto riguarda le sanzioni amministrative previste, la mancata comunicazione verrà punita con una multa il cui importo può variare dai 250 euro ai 2 mila euro. La sanzione pecuniaria potrà essere dimezzata solo se il soggetto provvederà ad inviare la comunicazione corretta entro e non oltre i 15 giorni successivi alla scadenza. Stesso discorso varrà per le comunicazioni ritenute incomplete o non corrette.
