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Identificazione de visu negli affitti brevi a Torino: Implicazioni della Circolare del 18 novembre 2024 e della Sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025

08/11/2026

AFFITTO BREVE BNBIdentificazione de visu negli affitti brevi a Torino: Implicazioni della Circolare del 18 novembre 2024 e della Sentenza del Consiglio di Stato n. 9101/2025

Negli ultimi anni, il settore degli affitti brevi a Torino ha conosciuto una crescita significativa, attirando numerosi turisti e visitatori. Tuttavia, questa espansione ha sollevato questioni riguardo alla sicurezza e alla gestione degli alloggi. In questo contesto, la Circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024 e la successiva Sentenza del Consiglio di Stato n. 9101 del 21 novembre 2025 hanno avuto un impatto rilevante sulle procedure di identificazione degli ospiti. Questo articolo analizza tali provvedimenti, le loro implicazioni per i proprietari di alloggi brevi, gli ospiti e gli investitori a Torino, fornendo una guida pratica per adeguarsi alle nuove normative.

La Circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024

Il 18 novembre 2024, il Ministero dell'Interno ha emesso la Circolare prot. n. 38138, indirizzata a tutti i Prefetti e Questori della Repubblica, con l'obiettivo di rafforzare le misure di sicurezza in relazione alle locazioni brevi. La Circolare ha ribadito l'obbligo per i gestori di strutture ricettive di verificare l'identità degli ospiti mediante identificazione "de visu", escludendo la legittimità delle procedure di check-in da remoto. Questo provvedimento si inserisce in un contesto di crescente attenzione alle dinamiche degli affitti brevi, soprattutto in città come Torino, dove il flusso turistico è in costante aumento.

La Sentenza del Consiglio di Stato n. 9101 del 21 novembre 2025

Il 21 novembre 2025, il Consiglio di Stato ha emesso la Sentenza n. 9101, accogliendo l'appello del Ministero dell'Interno contro la decisione del TAR Lazio che aveva annullato la Circolare del 18 novembre 2024. La Sentenza ha confermato l'obbligo di identificazione "de visu" degli ospiti, sottolineando l'importanza di tale procedura per garantire la sicurezza pubblica e l'ordine. Tuttavia, la Sentenza ha anche aperto alla possibilità di utilizzare strumenti tecnologici per l'identificazione a distanza, purché questi garantiscano un livello di sicurezza equivalente a quello dell'identificazione diretta. Questo aspetto rappresenta una novità significativa per il settore degli affitti brevi a Torino, offrendo ai gestori nuove opportunità per ottimizzare le operazioni di check-in.

Implicazioni per i Proprietari di Alloggi Brevi a Torino

Per i proprietari di alloggi brevi a Torino, la Circolare e la Sentenza del Consiglio di Stato comportano l'obbligo di adottare procedure di identificazione degli ospiti che rispettino le normative vigenti. L'identificazione "de visu" rimane la modalità principale, ma l'uso di tecnologie avanzate per il riconoscimento a distanza può essere considerato, a condizione che garantisca un livello di sicurezza adeguato. È fondamentale che i proprietari si aggiornino sulle tecnologie disponibili e valutino attentamente la loro implementazione, tenendo conto delle specificità del mercato torinese e delle esigenze dei propri ospiti.

Implicazioni per gli Ospiti

Per gli ospiti, queste normative possono comportare tempi di attesa più lunghi durante il processo di check-in, soprattutto se l'identificazione "de visu" è richiesta. Tuttavia, l'obiettivo di queste misure è garantire una maggiore sicurezza e tranquillità durante il soggiorno. Gli ospiti sono invitati a collaborare con i gestori, fornendo tempestivamente i documenti necessari e rispettando le procedure previste, per facilitare un'accoglienza efficiente e conforme alle normative.

Implicazioni per gli Investitori

Gli investitori nel settore degli affitti brevi a Torino devono considerare queste normative come un fattore chiave nella pianificazione delle loro operazioni. L'adeguamento alle nuove procedure di identificazione può comportare investimenti in tecnologie avanzate e formazione del personale. Tuttavia, l'implementazione di sistemi di identificazione sicuri e conformi può aumentare la fiducia degli ospiti e migliorare la reputazione dell'alloggio, con potenziali benefici economici a lungo termine.

Guida Pratica per l'Adeguamento alle Nuove Normative

Per adeguarsi alle nuove normative, i proprietari di alloggi brevi a Torino possono seguire questi passaggi:

  • Valutazione delle Procedure Attuali: Analizzare le attuali modalità di check-in e identificazione degli ospiti per identificare eventuali aree di non conformità.
  • Formazione del Personale: Organizzare sessioni di formazione per il personale sulle nuove procedure e sull'importanza dell'identificazione "de visu".
  • Investimento in Tecnologie: Considerare l'adozione di strumenti tecnologici per l'identificazione a distanza, assicurandosi che rispettino gli standard di sicurezza richiesti.
  • Comunicazione con gli Ospiti: Informare gli ospiti sulle procedure di check-in e sull'importanza dell'identificazione per garantire una collaborazione efficace.
  • Monitoraggio e Aggiornamento: Mantenere un monitoraggio continuo delle normative e aggiornare le procedure interne di conseguenza.

Conclusioni

La Circolare del Ministero dell'Interno del 18 novembre 2024 e la Sentenza del Consiglio di Stato n. 9101 del 21 novembre 2025 rappresentano un punto di svolta per il settore degli affitti brevi a Torino. Mentre l'obbligo di identificazione "de visu" rimane centrale, l'apertura all'utilizzo di tecnologie per l'identificazione a distanza offre nuove opportunità per i gestori. È essenziale che tutti gli attori coinvolti comprendano le implicazioni di queste normative e adottino le misure necessarie per garantire la conformità, assicurando al contempo un'esperienza sicura e piacevole per gli ospiti.